Il “caratteraccio” di quella persona chiamata Vallo di Diano

Parto della domanda “Dove è il carattere del Vallo di Diano?” fatta da Alessandra Bossone, sul suo blog.

Una serie di riflessioni che stanno facendo discutere basate sul punto di vista di una persona che ritorna a casa dopo aver viaggiato (a Berlino) e scopre che casa sua non è come vorrebbe. Aprire riflessioni è un grande merito. Io ho una mia opinione in merito a quanto scritto e sul Vallo di Diano e si differenzia in diversi punti dalla visione di Alessandra. Ma essendo una visione quella di Alessandra – forse generalista, banalizzata e generalizzata – deve essere per forza personale e chi sono io per dire che il suo personale punto di vista sia sbagliato? E’ diverso dal mio. Punto.

Ritorno alla domanda. Dove è il carattere del Vallo di Diano? Allora immagino il carattere riferito a una persona e allora penso al Vallo di Diano come se fosse una persona.

Come sarebbe il Vallo di Diano se fosse una persona? Un po’ in carne, ha mangiato tanto in passato, ma sta facendo gioco forza un po’ di dieta. Non sempre era cibo di qualità. Magari un po’ vetusta, magari con acciacchi vari e virus che non si debellano. Anzi si moltiplicano. Magari anche con amicizie sbagliate che la sfruttano e poi la abbandonano. Triste e desolata come una persona innamorata ferita da amanti di passaggio. C’è chi la tiranneggia, chi la deruba, e a volte, è anche un po’ autolesionista. Tanti difetti quindi.  Ecco io vedo la persona Vallo di Diano un po’ così. Ma non la vedo che si vuole arrendere. No. Non vuole arrendersi. Nonostante le difficoltà. E che sorride guardandosi allo specchio.

Ha Cultura. Soprattutto Cultura. Ha letto e scritto libri. Magari anche quelli non considerati di “spessore” ma – secondo me e secondo lei – ogni riga scritta fa spessore. Ha una libreria in casa. Si chiama Ex libris Cafè. Ha diverse biblioteche. Ha un libro sospeso che viaggia in tutta Italia. Nella sua “abitazione” ha un cinema un po’ ingiallito ma che ha più anima da solo che  di centinaia di multisale americanizzate. Ha – nella sua mente – attori e compagnie teatrali che sanno raccontarla, ha poeti e scrittori, ha musicisti e pittori che ne esaltano le dita vellutate. Anche se non sempre trovano il modo di esprimersi. Ha soprattutto una Storia che dovrebbe rispettare di più. Ma ce l’ha e non vuole, non deve, dimenticarla.

Poi ha cuore. Soprattutto il cuore. Il Cuore lo vedo in quelle decine di associazioni di giovani e meno giovani che stanno insieme per il piacere di stare insieme. Non per altri scopi. Se non ricordare. Aiutare. Sostenere. Restare. Resistere. Soprattutto resistere. Sì, perché i virus e i batteri (a volte che si creano all’interno del proprio corpo) ci sono e nessuno ne nega l’esistenza. Ma la lotta per debellarli è sempre viva. Da Sala Consilina a Buonabitacolo, da Auletta fino a Padula.  Amici, conoscenti, genitori insieme per far star meglio il Vallo di Diano.

La persona Vallo di Diano potrebbe essere migliore. Potrebbe avere un teatro, un impianto sportivo, un treno per muoversi più velocemente. Potrebbe essere più compatta e decisa di fronte ai problemi. Ed è per questo che il fegato si è ingrossato, perché non riesce a trovare il coraggio per farlo. Forse il coraggio manca un po’. Quello sì.  Ma allo specchio vede la Grotta, guarda la Certosa, ammira il centro storico di Teggiano e si rende conto di essere bella.

Ancora non riesco a trovarlo il carattere preciso di questa persona Vallo di Diano: sa che può puntare sulle sue risorse, magari non sempre lo fa, ma lo sa e se ne deve solo auto convincere. Forse è timida come persona. Impaurita. Un po’ mammona. Ma io lo immagino il Vallo di Diano guardarsi allo specchio e dirsi. “Sono molto meglio di come mi descrivono”.

Alla fine si guarda di nuovo allo specchio e prima di andare via decide di tagliarsi la barba, togliersi la maglietta “Hard Rock Berlin” e ricordarsi di aver fatto crollare tanti muri e tanti ancora ne ha da distruggere, di essere in Italia, nel Sud Italia, di un entroterra complicato ma ne è felice perché sa di aver radici solide. Che l’aiutano a resistere.

https://alessandrabossone.wordpress.com/2015/10/20/dove-il-carattere-del-vallo-di-diano/

Informazioni su La Mosca

Presunto(so) giornalista, in realtà disoccupato
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