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L’odio

È l’odio che non pensavo di provare che mi fa paura. L’odio che mi prende dallo stomaco, che sale e mi rende torbido il sangue. Odio verso chi ha deciso che deve andare così. Verso chi ha imposto che deve … Continua a leggere

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Il sortilegio di Villa d’Ayala

Il signor D. ci attende davanti al cancello. Appena ci scorge, sorride quasi timido e infila la sua mano callosa in tasca. Tira fuori una minuscola chiave o quanto meno appare tale tra le sue dita tozze, e con un’agilità … Continua a leggere

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L’Amore

Le chiavi dell’auto sono poggiate sul mobile all’ingresso. Altrimenti le dimentico sempre. La mia testa ogni tanto è un po’ svagata. Vado. Mi porta il cuore e anche la mia vecchia auto. Spero. Guardo fuori dalla finestra, c’è il sole, … Continua a leggere

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Volevamo solo raccontare favole

Gli occhi. Sono gli occhi a raccontare il dolore. E lo raccontano i piccoli tic. Movimenti inconsapevoli che tentano di esorcizzare lo strazio. O forse semplicemente affrontarlo sapendo di star combattendo una partita da sconfitti. Gerardo, infermiere da 25 anni, … Continua a leggere

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Il rumore del dolore

Da “Il Mattino” di oggi Il suono del telefono arriva dall’interno dell’abitacolo. Soccorritori e forze dell’ordine si guardano, occhi pieni di dolore e di sconforto di chi sa che prova li attende. Il cellulare continua a suonare a vuoto. Mariano … Continua a leggere

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La maledizione dei libri chiusi e dei tre eroi che la affrontarono

“Stiamo morendo”. “Dobbiamo resistere”. “Ma come facciamo. Ci hanno abbandonati qui. È passato più di un anno. Moriremo senza essere letti. È la maledizione dei libri non aperti”. “Smettila, non c’è alcuna maledizione. E poi torneranno ad aprirci e a … Continua a leggere

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Servirebbe più…Costanza

Una opera teatrale in tre atti. Tra applausi e qualche stonatura. Questo è per me alla Tavola della principessa Costanza. Primo atto. Il medioevo. Il corso principale di Teggiano riesce a trasformarsi – o almeno a vestirsi – da vero … Continua a leggere

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