Mastopeppo, Claudio e i sogni che si avverano

Questa è una storia sui sogni che si avverano. Prima o poi. La storia di un giovane attore di talento che fa le pizze per campare, di un carpentiere in pensione, non sempre fortunato nella vita ma che non ha mai perso il sorriso ed ha sempre cercato il sorriso altrui. Una sorta di missione di vita, e di una nonna, che ben conosciamo,

Claudio Abate Chechile è un attore e regista amatoriale di Sala Consilina, bravissimo sul palco e negli sketch di Casa Surace, attore brillante e dalla battuta pronta. Per vivere, però, soprattutto in un’area interna come il Vallo di Diano, non basta e quindi fa anche il pizzaiolo, con ottimi risultati, occorre dirlo. Fa teatro da quando ha 11 anni, con il gruppo parrocchiale di San Pietro, “New Generation”, e poi coi “Ragazzi di san Rocco”. Quando Casa Surace decide di trasferire la propria sede e gran parte dei suoi set da Napoli al Vallo di Diano è tra i primi attori autoctoni a essere ingaggiato: le caratteristiche fisiche (non proprio sciupato) e soprattutto la sua bravura nell’interpretazione fanno di Abate Chechile uno dei volti, e dei fisici, più amati dai followers.

Quasi quanto MastoPeppo. Il nome d’arte o meglio il nome come tutti chiamano da decenni Giuseppe Petrazzuolo, un carpentiere in pensione, sui cantiere da quando aveva 15 anni e fino ad alcuni problemi di salute. Dopo di che tante porte in faccia e ora il riscatto social. E sociale. “MastoPeppo”, ha 68 anni, è un “personaggio” nella vita reale: canta ai matrimoni dove è invitato (e anche dove si imbuca), fa le battute al bar, racconta le storie per far sorridere. Lo fa per carattere e mai avrebbe pensato che sarebbe diventato famoso. I primi video con Casa Surace, poi la battuta nello spot “Che faccio, lascio?” che lo fa diventare virale. “Ora mi fermano in strada per chiedermi di ripeterlo e lo faccio volentieri”. Tre figlie, due nipoti e una moglie. Tutti orgogliosi di lui e di questo successo. “Grazie a Casa Surace per la prima volta sono stato a Milano per girare lo spot”. Ad accompagnarlo uno dei creatori di Casa Surace, Daniele Pugliese, che ha ripreso e fatto diventare virali. “Sul set mast’ Pepp’ è stato fantastico. Un professionista che è entrato nel personaggio, o forse è il personaggio che è entrato in lui perché è uguale”. La storia del carpentiere diventato famoso grazie ai video social e a uno spot è l’esempio di come non c’è limite di tempo per raggiungere i propri sogni. Ma se Giuseppe Petrazzuolo lo ha fatto a “soli” 68 anni, altra storia è quella di Nonna Rosetta.

Oramai è la nonna più amata del web. E lo è diventata dopo gli 80 anni. Ora di anni ne ha 88 (“ma non lo scrivere”) e nella pubblicità di Linkem è la protagonista assoluta. L’azienda di telefonia ha scelto Casa Surace e Nonna Rosetta e il suo volto noto (il suo ultimo video di candidatura alla Presidenza della Repubblica ha superato il milione di views), come testimonial della campagna pubblicitaria a tappeto. Nonna Rosetta non ha fatto una piega e Milano, durante le riprese, è stata la protagonista assoluta. Amata dai followes “nipoti”, la nonna non si spiega il motivo di tanto successo. “Ma li considero tutti nipoti e tutti sciupati e quindi mangiate e fate i bravi, mi raccomando”.

Informazioni su La Mosca

Presunto(so) giornalista, in realtà disoccupato
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