Una sera da Pd a Polla

Ieri a Polla si sarebbe dovuto votare per eleggere il segretario comunale del Partito democratico. E poi anche quello provinciale. Uso il condizionale perché il garante arrivato da Salerno a un certo punto ha deciso di sospendere la votazione.  In contemporanea è stato effettuato il tesseramento per l’anno 2014. Questo è proseguito in modo regolare.

Ma cosa è accaduto per far sì che si decidesse per la sospensione?

Una lotta interna alla segreteria del Pd pollese, con colpi e alleanze a sorpresa insieme a vecchie ruggini e problematiche mai risolte si è scatenata di fronte agli occhi un po’ sbigottiti del garante.

Da una parte il Pd di Claudine Rosseau ed Ester Albano, dall’altra il vecchio asse Raffaele IppolitoVanni Ritorto. In mezzo il blitz tentato da questi ultimi per cercare di conquistare la segreteria comunale con il supporto della nuova alleanza con Sebastiano Tanzola (renziano della prima ora), che a sua volta da qualche tempo è vicino ad Antonio Coppola (il quale – occorre aggiungere per chiarezza – non era presente all’incontro).  Il tesseramento, così, ha vissuto il boom per quanto riguarda Polla. Volti nuovi (per il Pd) che hanno fatto saltare il banco. Ester Albano di fronte al tentativo di blitz ha protestato e indicato nei Volti nuovi elementi del centrodestra. I toni si sono alzati, dal confronto politico si è passati alle accuse, agli insulti e fino a rispolverare quelle ruggini mai assopite. Attacchi reciproci, colpi bassi e urla hanno fatto da cornice al tentativo di votare. A questo punto il garante, dopo una lunga serie di telefonate, ha sospeso la votazione. Tutto finito?

Macché. Ritorto ha deciso di continuare l’assemblea, Albano ha risposto che non si era mai aperta e ha chiesto a Ritorto e ai suoi (quasi tutti i rappresentanti della lista Le Tre Spigahe) di uscire. Stesso invito urlato anche a Ippolito, Tanzola e alla folta schiera di sostenitori.  All’interno sono rimasti i sostenitori del Pd di Albano e quindi del consigliere comunale Raffaele Cammardella, anch’egli presente ieri sera. Il Pd di Ritorto e Ippolito (lo chiamo così per una migliore comprensione) ha continuato l’assemblea all’esterno della segreteria. E ha eletto Ippolito come segretario. Ma il Partito democratico provinciale ratificherà questa scelta? Entro il 3 novembre se ne saprà di più. Nel frattempo resta negli occhi di chi ha osservato la serata di ieri un senso di tristezza.

Da ieri potrebbe nascere, però, una critica in seno al Pd su quanto fatto in questi anni per arrivare a questo punto. Interrogarsi sull’errore di continuare a sostenere Rocco Giuliano anche quando è passato al centrodestra, chiedersi perché dividersi continuamente, l’esempio delle ultime elezioni è drammaticamente incalzante (una lista vicina a Pittella, l’altra alleata con il Pdl). Domandarsi perché allearsi in passato, nel presente e, credo, in futuro con il centrodestra. E capire, forse, perché la parte del partito perdente sta diventando una caratteristica del Pd pollese.

Certo, se l’esempio è quello nazionale, allora si capisce bene il perché di tutto ciò.

Informazioni su La Mosca

Presunto(so) giornalista, in realtà disoccupato
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