Irma

Sorriso e memoria. La gioia di insegnare, la felicità di ricordare. Costruttrice di altrui futuri. Questa è la storia di una suora che ha vissuto un secolo. E lo ha vissuto nel modo migliore possibile. Questa è la storia di come le persone possano diventare monumenti viventi, ricordi indelebili, possano lasciare un segno, una traccia nella vita di chiunque abbia la fortuna di incrociarle. Questa è la storia di una maestra che ha lasciato il segno in migliaia di bambini.Questa semplicemente è la storia di una suora. Suor Irma.Questa è la storia di una Maestra. E potrebbe essere la storia, allo stesso tempo, di tante maestre.

Di tanti insegnanti di vita e di chi vive la scuola per l’alunno, per i ragazzi. Costruttori di futuro. Irma era una creatrice di futuri, un muratore, anzi no, un’architetta di scenari possibili. Ha dato le basi ai suoi scolari, basi sulle quali costruire i giorni a venire, i mesi e gli anni di una vita. Fondamenta forti, tanto che in ognuno dei suoi scolari ha lasciato la firma. La Maestra, una maestra. Un esempio anche per chi ha insegnato. Un secolo di vita, migliaia di alunni (e straordinariamente li ricordava tutti), milioni di lezioni. Un solo univoco ricordo, indelebile. Il suo Amore per chi vedeva seduti tra i bambini.

Questa è la storia di Suor Irma. Ma è anche la storia di ogni maestro, professore, insegnante che ha saputo capire il suo ruolo, che ha avuto talento per il suo mestiere, che avuto amore per chi aveva di fronte e ha segnato, chi più e chi meno, il futuro uomo o la futura donna che aveva di fronte. Questa è la storia di quei professori che mi hanno lasciato il segno, che mi hanno fatto sentire di avere potenzialità, capire che la Scuola non deve solo essere un limbo di passaggio, ma un mattone fondamentale per la costruzione del proprio mondo. Questa è la storia di Suor Irma. La Maestra di una Scuola diversa che lei ha incarnato per un secolo di vita. Questa è la storia di Suor Irma e di tutti i costruttori di futuro.

Informazioni su La Mosca

Presunto(so) giornalista, in realtà disoccupato
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