La forza di una mamma

Gli occhi, sono gli occhi che mi infastidiscono. Anzi no, mi feriscono. Mi
guardano e cosa vogliano da me. Mi scrutano, cercano il mio Buio. Ma è mio, da
tempo, non ricordo neanche da quanto, e già mi logora senza che loro mi fissino
così. Guardate altrove. Mi fate del male.

Gli occhi, sono gli occhi che mi trafiggono. Sono fardelli insopportabili.
Non lo voglio fare. Voglio la mia casa, la mia camera, il mio divano. Il mio
mondo. La mia tuta. Perché devo essere qui? Non è il mio mondo. Tutti mi
odiano.

L’oscuro mi avvolge ancora una volta. Anche oggi. Ma sento che oggi è un
giorno speciale e non può vincere ancora lui.

Gli occhi, sono gli occhi che mi aiutano. Questi occhi che mi guardano da
così vicino sono pieni di energia. Di purezza. Non è compassione. Non è
giudizio. Sono occhi di Amore. Sono quegli occhi che ogni tanto illuminano il
mio buio. Non ce la faccio, ma devo farlo. Questa musica poi.

È un Dolce sentire questa musica, mi spinge. Mi solleva, mi rafforza e dio
sa quanto sono debole. Sono stanca. Ma ho due pilastri, due radici che mi
sostengono. Ora sono qui. Ieri lo erano. Domani forse lo dimenticherò ma oggi
no. Oggi le vedo il loro amore. Lo sento. Oggi lo accendo quel buio, spengo gli
occhi degli altri e apro i miei.

Quanto è lungo questo cammino, per fortuna ho loro due. Per fortuna sono
qui. Oggi è il suo giorno, il giorno della sua gioia, della mia roccia. Se gli
ho dato quel nome un motivo ci deve essere. Oggi devo essere forte. Domani lo
dimenticherò, domani forse tornerà il buio ma non oggi. Non deve, non può.
Piange. Piango dentro. Oggi sono più forte dell’Oscuro.

Lo guardo, lo amo. Mi guarda mi ama. Sono gli occhi che mi danno la forza.
Quella musica mi risuona dentro.

È lunga questa giornata ma resisto. Come mai prima. Oggi vi ho schiacciato
fantasmi. Rido dentro, non lo sentite ma io sì e anche loro. Rido mentre ballo
con lui, ricordo una canzone di Sanremo, è un ballo antico. Un ballo d’amore.
L’amore per mio figlio. Per mia figlia.

Oggi l’oscuro l’ho battuto. Proprio oggi che dovevo batterlo ce l’ho fatta.
Rido dentro. E per un attimo sono felice.

 

Informazioni su La Mosca

Presunto(so) giornalista, in realtà disoccupato
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