L’abbraccio dimenticato

Le braccia si allargano. All’improvviso. Un gesto che non è più naturale. Parallele al terreno, dritte senza remore, le braccia sembrano sprigionare energia pura. Le mani si aprono come un’esplosione. Le dita tendono all’infinito. Si staccano l’una dall’altra quasi come se volessero permettere di spiccare il volo. La terra pare vibrare sotto i piedi. La bocca accompagna le braccia. Si allarga anch’essa in quello che sembra proprio essere un sorriso. Un largo sorriso. Gli occhi brillano riscoprendo che l’essere umano può anche ridere. Sorridere. Bagnati quasi sfocano la figura di fronte che come in uno specchio ripete gli stessi movimenti. Le braccia si allargano, le mani tendono all’infinito, il sorriso si fa ancora più largo e si avvicina. E poi, poi rieccolo, quel gesto che sembra cancellato dal Tempo e che tanto ci manca. Quel gesto che sta tornando, grazie alla Scienza, al vaccino, alla speranza. Quel gesto che sembrava tanto normale che quasi non ci si faceva caso. Quel gesto che dà vita e che una volta chiamavano: abbraccio.

Informazioni su La Mosca

Presunto(so) giornalista, in realtà disoccupato
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...