Tu lo stai facendo il tuo dovere? Abbiamo un baluardo ed è l’ospedale

Sono, forse, tra i primi ad aver criticato l’ospedale di Polla, ad aver scritto degli errori commessi. Anche grossolani. Va scritto ma va anche esaminato il momento. E poi mi chiedo ho fatto il mio dovere sempre? Posso giudicare e sparare a zero sempre e comunque. Mi faccio un esame di coscienza, ho appena sbagliato scrivendo che 3 pollesi sarebbero stati positivi al Covid-19, si è creato il panico in paese, e poi ho corretto subito, ma ho sbagliato. Posso dare le colpe ad altri, ma ho sbagliato io. E tu, tu che leggi, e che commenti sui social come il livore che provi nelle dita possa risolvere i problemi, hai fatto sempre il tuo dovere. Sul lavoro o nella vita. Sei sicuro che stai sempre a casa, che rispetti le direttive, sei sicuro che non hai mai sbagliato sul lavoro? La fortuna mia e di molti di voi è che un nostro errore sul lavoro è rimediabile, quella del personale sanitario spesso ha delle conseguenze pesanti. Ma io e voi nel nostro lavoro non rischiamo la vita. Non rischiamo di morire come medici, infermieri, personale oss, equipe del 118, ausiliari. Loro, in questa guerra non possono restare in quarantena, comodamente seduti sul divano e forse vorrebbero farlo più di ognuno di noi. Loro devono indossare una mascherina, un camice, dei guanti e non sapere se hanno a che fare con il nemico durante le otto ore al lavoro. E soprattutto non sanno se quel nemico assassino lo portano a casa, lo portano a uccidere un proprio figlio, un proprio genitore. Tu che commenti con rabbia, che vuoi essere curato da un altro ospedale, che odi il mondo e chi in questo momento sta rischiando la vita per noi sei sicuro di fare sempre il tuo dovere?

E allora smettiamola in questo momento storico di continuare ad avere quell’atteggiamento di prima del Covid, quell’atteggiamento da commentatori seriali, cerchiamo di resistere, di sostenerci.

Si chiamano Maria, Sonia, Gerardo, Maricarmela, Alfonso, Jose.

Si chiamano Giovanna, Rosalba, Luigi, Vincenzo, Teodoro

Si chiamano Armando, Patrizia, Pasquale, Michele.

Sono medici, infermieri, oss, stanno rischiando di morire. Lo fanno per noi anche mentre andiamo su un balcone a cantare un inno che conosciamo solo per le partite della nazionale o mentre ci lamentiamo che non possiamo andare a correre.

 

Informazioni su La Mosca

Presunto giornalista, in realtà disoccupato
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Una risposta a Tu lo stai facendo il tuo dovere? Abbiamo un baluardo ed è l’ospedale

  1. Davide Perrone ha detto:

    L’incompetenza nella propria “occupazione” – molte volte tragicamente inconsapevole e quindi inemendabile – in circostanze emergenziali è moltiplicatrice di disastri, in qualsiasi ambito dell’agire. La sua adesione ai più banali luoghi comuni è stucchevole. Lei invoca indulgenza per gli errori di coloro che devono garantire, semplicemente per libero contratto, non per costrizione, assistenza competente, non temerarietà. Se vuole ostentare la sua “bizzarria” di “comunicatore”, la prego studi, molto a lungo, con l’ausilio di pazienti e capaci maestri, la lingua italiana, le altre lingue occidentali, la filosofia, la sociologia, la storia delle religioni, la poesia, la fisica, la giurisprudenza, la botanica, l’etica, la statistica, l’economia… e non dimentichi “scienza della comunicazione”. Il mio consiglio è gratuito.

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