Una bimba di nome Piuma

piuma

Novecento grammi, una piuma da prendere in braccio in un palmo di mano. Piuma potrebbe essere il suo nome. Piuma, il nome di una donna nata per combattere. Sin dal primo vagito in cui è scritto il suo destino.

E Piuma, così piccola e indifesa, è già un simbolo. A sua insaputa. Almeno lo è per me perché rappresenta la fragilità ma anche la forza di vivere. La scintilla per non mollare, per non morire. Più forte del suo destino. O del destino che vogliono disegnarle addosso.

La fragilità di una donna che deve combattere sin dall’inizio. E Piuma dovrà farcela. Dovrà farcela per dare coraggio a tutte quelle altre donne che – magari non combattono da quando vengono alla luce – ma che cominciano a farlo poco tempo dopo. Piuma deve essere quel simbolo. Deve esserlo nel Vallo di Diano dove le piume sono tante e vengono spazzate vie da soffi di vento gelido. Torbidi tornadi che nascono in luoghi che non ti aspetti.

Piume come Annamaria Mercadante e Giovanna Curcio. Piume bruciate dallo sfruttamento del lavoro e dall’indifferenza di chi sapeva e non ha fatto nulla. Ma bruciate anche dopo, nel ricordo svanito come una piuma al vento. Solo il peso d’affetto di Enzo Faenza continuava a farle vivere. Dimenticate.

Piume come quelle donne che pur desiderando un figlio devono temere la gravidanza per non perdere il lavoro. Nel Vallo di Diano succede. Spesso. Succede in ogni paese, succede che datori di lavori non rinnovano il contratto, licenziano o minaccino di farlo. Preservativi dello sviluppo sono. Sono ovunque. Succede troppo spesso.

Piuma come chi soffre tra schiaffi d’amore. Non esistono, è una bestemmia di tre parole.

Piume come chi affronta ogni giorno i pregiudizi velenosi per essere quel che si è, per scegliere la via che si vuole, per affrontare la vita a modo proprio. Piuma chi asseconda l’idea del capo in attesa di un moto di ribellione interno. Lo sente divampare dentro quel moto. Piume per colpa nostra, per colpa di chi le vede piume, le fa sentire tali, e cerca di soffiarci sopra quando non servono più.

Piuma – nata troppo presto – sin dalla nascita, coi suoi 900 grammi di vita pura, dovrà affrontare una vita di battaglia, dove in pochi aiutano e in tanti sono pronti a soffiarla via.

Senza pietà.

Informazioni su La Mosca

Presunto giornalista, in realtà disoccupato
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