La Fabbrica della Cultura e il biglietto d’oro

GENE WILDER WILLY WONKA & THE CHOCOLATE FACTORY (1971)

Un raro biglietto d’oro nascosto in un libro. E chi trova quel biglietto d’oro potrà visitare  la fabbrica magica. Scoprire quel luogo fantastico raccontato da tutti ma vissuto da pochi. La Fabbrica della Cultura. Ad attendere i fortunatissimi, lui, il proprietario. Willy Wonka.

E’ una storia già vista. Già letta. Già vissuta.

Rivisitata ma già nota. Solo che stavolta è reale. O almeno potrebbe esserlo.

E’ la storia della Fabbrica della Cultura. Di Michele “Willy Wonka” Gentile e del suo libro sospeso. E’ la storia di Ex Libris Cafè. Di liti, d’amore, di aiutanti, di resistenza, di errori e di indifferenza. E’ la storia di libri che volano e che cercano compagni di avventura. Cercano quegli esemplari rari che vengono chiamanti lettori.

Libri che volano contro l’odio, contro chi li definisce rifiuti (è successo a Corato), contro chi li incendiò e chi – secondo me – vorrebbe ancora incendiarli. Libri che attraversano l’aria, volteggiano liberi ma non vogliono esserlo per sempre. Vorrebbero continuare a volare nella testa di chi legge.

Michele assomiglia davvero a Willy della prima “Fabbrica della cioccolata”, l’indimenticabile Gene Wilder e a quello descritto da Roald Dahl nel suo libro. Gli somiglia fisicamente, tra capelli che non trovano pace e sorriso sornione, e nella magia di chi è un po’ pifferaio e un po’ visionario. Vive, come Willy, nella sua tana, nella sua fabbrica della Cultura, tra i libri che svolazzano e quotidiani letti sul bancone tra un caffè e un succo di frutta.

Quei libri sospesi aleggiano davvero nella ex Libris. Una invenzione, una intuizione sua e non solo sua. Salvatore non è un Umpa Lumpa, è colui che ha contribuito al decollo del libro. Così come ha fatto poi Giuseppe che ha fatto viaggiare quei libri su quattro ruote e tante menti. Poi la vita unisce e divide, contrappone e rende tutto più complesso.

La fabbrica della Cultura non è esente da queste dinamiche. Ma il libro, il libro sospeso, il libro dato in cambio di rifiuti, il libro che viaggia sui pullman, è una realtà e quel biglietto d’oro dovrebbe essere ambito come quello per entrare nella fabbrica di cioccolata. Per assaporare il gusto della Fabbrica della Cultura.

Informazioni su La Mosca

Presunto(so) giornalista, in realtà disoccupato
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