Il mio buon proposito per il 2019

inopportuno agg. [dal lat. tardo inopportunis, comp. di in2 e opportunus «opportuno»]. – Non opportuno, non conveniente a un momento, a una situazione particolare. (VOCABOLARIO TRECCANI)

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*oggi esordio su “La Mosca” di Stefano d’Arco che disegna così il mio testo

E’ il tempo dei buoni propositi. E’ il tempo di guardare il 2019 e pensare cosa si vorrà fare. E’ il tempo dei buoni propositi. Ecco il mio: essere inopportuno.

Diventarlo. Perché essere inopportuni non significa essere illegali. Non significa andare contro la legge. Non significa neanche infastidire più di tanto. Perché se oggi sono inopportuno io, domani chi ha visto che lo sono stato si sente giustificato dall’esserlo allo stesso tempo. E’ quasi un favore reciproco. Essere inopportuni è una condizione mentale. Nulla di più. E le condizioni mentali sono tendenti alle giustificazioni. Soprattutto alle auto giustificazioni. “Lo sono io, tanto, altrimenti, lo sarebbero stati gli altri”.

Piccola postilla. Io non voglio essere inopportuno nella mia vita privata, forse lo sono già. Voglio esserlo in quella pubblica. Tanto lo è già qualcun altro.

Inopportuni nel far firmare contratti di lavoro a fidanzate di figli. Ben inteso, non le moglie. In questo caso sì che sarebbe stato illegale. Ma noi siamo solo inopportuni. “E se lo fa il mio collega perché non posso farlo io che sono diventato come lui da poco?”.  E la storia si ripete. Inopportuno come i bandi e gli incarichi comunali da dare al figlio. Tanto io lì, su quella poltrona non ci sono più. Inopportuno, questo voglio essere. Voglio diventare dipendente pubblico senza passare per il privato o prendere incarichi in Gal, Puc, Psr e qualche acronimo. Tanto sono figlio o parente di un politico. Voglio essere inopportuno nel giudicare chi fa il mio lavoro e sbaglia. Tanto l’ho già fatto e lo farò ancora. Sono il migliore e non sbaglio mai. E se sbaglio è colpa altrui. Io giudico inopportunamente. Ma mi autogiustifico. Sono il migliore Mi sento tale e poi mi accorgo di scrivere per La Mosca del Mattino, mica per Mosca e per il Mattino nazionale.

Quante sono le scelte inopportune attorno a noi? Tante. Ma nessuno dice nulla perché alla fine, il buon proposito per l’anno che verrà è che potrebbe capitare anche a noi di avere l’occasione di essere inopportuni.

E se non la sfruttassimo, lì sì che davvero saremmo inopportuni.

 

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Informazioni su La Mosca

Presunto giornalista, in realtà disoccupato
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