Hanno fatto bene ad arrestare Domenico Lucano

 

lucano

Domenico Lucano doveva essere arrestato. Finalmente.

Finalmente la Giustizia si muove, il procuratore (che “potrebbe aver sbagliato”) ha indagato e poi “fatto” arrestare il sindaco di Riace.

Finalmente un arresto risolutivo. In manette una di quelle persone che sfrutta, non per far soldi ma per mera umanità, i migranti. Non come i caporali pugliesi. Ad esempio.

Hanno fatto bene ad arrestarlo. Ha dato una gestione diretta dei rifiuti, credo con due asinelli, ai migranti. Non come chi sfrutta i migranti nello smistamento della monnezza a pochi soldi e per 12 ore al giorno. Succede a pochi metri da noi. Anche nel Vallo di Diano.

Hanno fatto bene ad arrestarlo. Colpevole di umanità. Grave colpa in questa fase storica, dove il prossimo è il nemico e il nemico è il mezzo per raggiungere il potere.

Se ha infranto le leggi – non lo si sa già da un arresto – deve pagare. Leggo un ossimoro a lui dedicato: un “fuorilegge onesto”. Ma in questa fase della vita gli ossimori mi sono talmente cari che credo siano l’energia della vita stessa.

Comunque – scusate la divagazione – hanno fatto bene ad arrestarlo. Lui ha fatto il male d’Italia. Non ha favorito gli italiani, ma gli ultimi. E quando noi saremo gli ultimi, pagando questa distrazione dai problemi che ci renderanno tali, che sorgerà il problema. Chi ci aiuterà?

Ma lui, a Riace, ha cominciato la distruzione dell’Italia. Poco conta che siano cadute le accuse più gravi nei suoi riguardi: i cinguettii del premier in pectore, hanno già condannato i buonisti e i loro simili. Ha cominciato a sgretolare le certezze di una Italia che non offre lavoro ai giovani, che non taglia i costi del lavoro e che al di là della sicurezza (che pur serve) non sembra aver al centro dei movimenti social d’Italia quella di un futuro certo. Certo il modello di accoglienza va rivisto; certo, chi sbaglia vada davvero in galera; certo, le cooperative grigie devono essere punite e, certo, occorre comprendere meglio il fenomeno migranti e accoglienza con una Europa davvero protagonista. Ma non partendo da Riace. Anzi sì. Partendo da Riace ma non con le manette ma con il copia e incolla.

Lui, tornando a Domenico Lucano, ha sfruttato i migranti per crearsi un impero elettorale, parlando di matrimonio di comodo. Il mio problema è proprio questo. No, non il matrimonio. Il mio problema è che un impero (economico) italiano taglia – senza garanzie contrattuali per chi scrive – del 60% alcuni i miei contributi (azienda italiana a collaboratore italiano) e, cazzo, Domenico Lucano non fa nulla.

Ma ho divagato ancora. Alla fine hanno fatto bene ad arrestarlo. Ha infranto la legge. E deve marcire in galera. Lui, Riace, il modello di accoglienza preso da esempio in tutto il mondo, i migranti sugli asinelli e pure coloro che appoggiano questa politica dell’accoglienza.

E quindi, alla fine, dovrò io stesso marcire in galera. Ma sarà un bel marcire se è per una giusta causa.

Informazioni su La Mosca

Presunto giornalista, in realtà disoccupato
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