Pesi piuma

piumaPiuma.

E’ il nome che al Vallo di Diano dobbiamo dare.

Come il peso politico che riusciamo a esprimere appena superato il confine. E forse anche nel confine stesso.

Piuma.

Come l’essere trasportati dal vento. Muoverci trasportati da folate e non resistere mai. Non voler resistere mai.

Piuma.

Persi nei vortici. Quasi desiderosi di avere di quei vortici per non essere padroni dei nostri destini. Non avere il peso delle decisioni. Non avere le odiate responsabilità.

Piegati agli interessi economici. Agli interessi dei potenti. Dei venti forti che ci hanno in balia. E se quel vento non c’è quasi lo cerchiamo, con la saliva grondante.

Piuma appunto. Senza una meta e senza forze.

Piuma. E’ il nome che al Vallo di Diano dobbiamo dare.

E forse anche a noi stessi. Individui svolazzanti privi di ancore e punti fermi.

Piume. E con il destino già disegnato.

Ma non da noi…

 

Eppur se davvero siamo piume, inseme si potrebbe resistere.

Combattere.

Acchiappare i sogni.

E già perché alla fine se una piuma si fa trasportare dal vento.

Più piume, unite, creano un acchiappasogni.

Per resistere alle folate, ai potenti, a un destino non scritto da noi.

acchiappasogni

 

Informazioni su La Mosca

Presunto giornalista, in realtà disoccupato
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