La verità sulla parità tra i sessi

La parità tra sessi. Tra generi. Difficile insegnarlo, arduo capirlo in un mondo fatto di scalini, di differenze rimarcate. Rimarcate ovviamente da chi, grazie a queste presunte differenze, fa indigestione di potere.

Pensate a un ragazzo, un adolescente, nascere negli anni Ottanta, nel sud Italia, circondato da uomini di potere, dalle ragazze Cin Cin, da un assoluto potere maschile e da un flebile contrasto femminile. Guardava le tv commerciali e ogni tanto la Rai, nulla di più. Bisogna capirlo. Viveva in un mondo prettamente maschile. Come può imparare, quell’adolescente, che non ci sono differenze, o meglio capire che si è pari e allo stesso tempo meravigliosamente diversi.

Per farlo occorre avere un insegnante. Un esempio. Un faro che illumini le ombre di una cultura fatta di Secoli, giustificata anche dalla secolarità della Fede. Qualunque essa sia. Le ombre che fanno sembrare il maschio, da sempre, un essere superiore. Un faro per uccidere le ombre e illuminare la verità. Un fascio di luce per evitare che nella mente di quell’adolescente il buio sarà pericolosamente per sempre.

Abbattere i pregiudizi, le barriere mentali. Solo un faro, una persona vicina può farlo nel cammino della vita.

Ecco. Questa persona ha fatto capire a quell’adolescente la parità di generi senza mai spiegarglielo. Lo ha fatto capire guidando pullman, quando gli autisti dei pullman come lei (la persona in questione) erano rarità. Lo ha fatto capire indossando pantaloni e giubbotti mimetici per passeggiare in montagna in cerca di funghi, usando una canna da pesca in un mondo dove lei (la persona in questione) era guardata stranamente per questo suo hobby. Glielo ha fatto capire raccontando di quando a 14 anni fumava, alla faccia degli altri, dei pregiudizi degli amichetti. Glielo ha fatto capire divorando libri davanti all’adolescente e facendogli venire la stessa fame. La parità quel faro l’ha fatta capire dicendo di trattare la fidanzata come se fosse lei (un po’ questo ha turbato quell’adolescente). Glielo ha fatto capire facendogli conoscere la Juventus, uno sport di maschi ma non solo per maschi. Glielo ha fatto capire facendo allo stesso tempo, la nonna, la mamma e l’istruttrice di guida. Glielo ha fatto capire capendolo senza dire nulla.

A dir la verità la parità tra i sessi, mia madre, me l’ha fatta capire nascondendo il fatto di essere sempre stata superiore.

Informazioni su La Mosca

Presunto giornalista, in realtà disoccupato
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Una risposta a La verità sulla parità tra i sessi

  1. sonia ha detto:

    Sempre speciale, Mosca del mio cuore 🙂

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