Maremma, quanto mi mancherai Corriere…

corriere di maremma

ISTRUZIONI PER L’USO. Questo pezzo riguarda un pezzo, appunto, della mia vita passata. Quella vissuta a Grosseto nella redazione del Corriere di Maremma.

Quando muore un giornale, muore un po’ di ogni giornalista.

Il 5 ottobre chiuderà la redazione di Grosseto del Corriere di Maremma. Ho avuto l’onore e l’onere di lavorarci per quasi due anni come redattore. E’ stata la mia vera scuola di sopravvivenza giornalistica ma anche di conoscenza di linguaggi e settori che non conoscevo. E mi ha fatto innamorare ancor di più di questo mestiere. Certo il contratto parlava di 4 o 5 ore al giorno, ma i contratti in Italia non sempre rispecchiano la realtà dell’orologio. Sarà un problema di fuso orario. Vabbè. Al di là di quanto ho dato io al “Corrierino”, il “Corrierino” mi ha dato di certo di più. Sono  diventato o aspiro a esserlo innanzitutto un cronista di nera e giudiziaria grazie a lui. Mi ha dato esperienza e più sicurezza in me. E poi mi ha fatto essere un redattore, un organizzatore, un lavoratore. Strano per un giornalista.

Non solo, i due anni in Maremma mi hanno aiutato a crescere come persona e come professionista, ma mi hanno dato una serie di lezioni di vita che mi porterò sempre con me. Ho conosciuto una terra stupenda, tanto variegata tanto ospitale: una Maremma che dai monti al mare nasconde dietro ogni angolo un tesoro.

E poi le persone. Ho conosciuto persone stupende, colleghi che mi hanno arricchito, amici che resteranno tali per tanto tempo.

La redazione, la scrivania con il sole alle spalle e la porta di uscita a sinistra, i colleghi attorno, il capo a destra, il bar di sotto, e soprattutto le persone: mamma Eleonora che mi ha cominciato a guidare per mano dal primo giorno. Quel trattore giallorosso con l’ossessione dei titoli e del tennis di Stefano. Lo considero un mio maestro. Poi Nicola e il suo treno da non perdere. C’era anche Carlo. Ma ben nascosto, in fondo a destra. A modo suo anche lui mi ha insegnato qualcosa. Di vita. E naturalmente di fronte la mia “anima gemella”: Mattia. Abbiamo combattuto e vinto insieme, ci siamo divisi tanto, forse troppo, ma abbiamo vinto in quei due anni nonostante il finale. Ma questa è un’altra storia.

E poi i collaboratori. Il sorriso e il “mammeglio” di Marianna, il fuoco dentro di un cane da guardia non proprio di razza come Claudio, il giornalismo rock di Andrea, il cattocomunista di talento Giacomo. E ancora Alfieri, un amico, un compagno di squadra, un proprietario di casa e qualche volta anche un giornalista.  E poi la migliore penna con la quale ho avuto modo di lavorare. Un poeta giornalista, un giovane con le rughe di un anziano come Giancarlo. E ancora Chiara. Ha rubato la mia anima gemella, mi ha sforzato nell’imparare quella lingua sconosciuta per me che è l’italiano con una risata coinvolgente. Di collaboratori ce ne sono stati altri : le Testini, Carotti, il Bigo, Vellutini, “quello dell’Amiata”, il folle Teti, l’hockey “sconosciuto” a rotelle di Monia, il baseball del “gigante”. La squadra di pazzi fotografi, il mitico Burgio, una vittima degli scherzi miei e della mia anima gemella. L’ottimo Patané. E a tutti loro va la mia solidarietà. Così come ai colleghi che sono arrivati dopo, come la seconda “capa” Susanna. Con lei, e gli altri ho diviso gli ultimi mesi in Maremma. Con un po’ di carica in meno ma con la medesima gioia.

E ancora: gli avversari. Ovvero quei giornalisti non del Corriere che mi hanno accompagnato nella vita maremmana. Le sfide a colpi di notizie con un mastino livornese come Lazzotti, la dolcezza e i consigli di zia Cristina, il timore poi diventato stima per lo “Sposato”, il viaggiare nella fantasia del Bruni. Le giornaliste e i giornalisti di Tele Tirreno. Mi hanno sopportato e supportato. Lina addetta stampa di classe, la grinta di Francesca, papà Guido, Guerriglia.

E poi gli altri collaboratori che hanno diviso con me il profumo e i sapori della splendida Maremma.

Due anni di Corriere di Maremma. Un giornale piccolo e importante che porterò sempre nella mia penna, nella mia tastiera, nei miei articoli.

http://m.iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2015/09/29/news/chiude-il-corriere-di-maremma-cgil-e-bonifazi-un-fatto-gravissimo-contro-la-pluralita-dell-informazione-1.12176765

Informazioni su La Mosca

Presunto(so) giornalista, in realtà disoccupato
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