La storia di babbo natale in volo sul Vallo con la sua Punto bianca

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Piccola premessa per chi leggerà questa storia e, che come me, ancora ci crede. Babbo Natale esiste.

Ma nel Vallo di Diano, forse, non sempre arriva. 

Ecco allora che la storia di un babbo natale (volutamente scritto in minuscolo in quanto non è quello vero, quello originale per intenderci) in giro per il nostro territorio vale la pena di essere raccontata.

Rientra in quelle storie che parlano di lavori da inventare e voglia di fare. Voglia di arrotondare e voglia di non mollare. E anche voglia di credere in una magia spesso dimenticata. Ecco, il nostro babbo natale, da qualche anno, attratto da una sorte di magia di Natale che ancora aleggia attorno al Tanagro, porta i regali in giro per Polla. Con il solo passa parola, in tanti hanno chiesto un suo intervento, un suo arrivo. Soprattutto un suo sorriso da regalare ai bambini. Dietro la barba bianca e il cappello rosso, la pelle sembra essere giovanile. Un ragazzo o poco più, quindi, che si inventa un lavoro seguendo una sua passione: far felice i bambini.

Il nostro babbo natale, in realtà uno studente universitario, non chiede soldi per portare in giro pacchi e regali. Ma, qualcuno un piccolo regalo glielo dà. Arrotondare non fa mai male. E’ sempre una storia di magia e di lavoro da inventare. A volte invece del classico bicchiere di latte arriva un po’ di vino. Ma la magia c’è lo stesso. I bambini sorridono, lo festeggiano. Questo è l’importante. Le case, nel corso dell’anno, sono diventate tante. Prima una, poi tre, ora una decina.

La slitta è una Punto bianca, un po’ malconcia ma piena di regali e di atmosfera natalizia. Una Rudolph motorizzata, insomma.

Ecco, babbo natale, mi ha chiesto di non scrivere questa storia prima di ora perché poteva sembrare una pubblicità nei suoi confronti. La posso scrivere ora perché la sua slitta è già partita per una notte di magia. Piena di pacchi regali, con diverse letterine di bambini e soprattutto con quella atmosfera natalizia che non va dimenticata. E il nostro Babbo “Giuseppe” Natale l’ha messa nel sacco e vuole dispensarla un po’ nel Vallo.

Buon Natale.

Informazioni su La Mosca

Presunto(so) giornalista, in realtà disoccupato
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