Un Vallo di eroi: Carmine e Felice

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La canoa si gira. L’acqua avvolge, prende, rapisce. Strozza. Le forze mancano, i sensi abbandonano. E’ il buio. Antonello sta rischiando di morire.

Due angeli glielo vietano. Carmine, gigante dal profilo e dalla capigliatura che lo fanno assomigliare a un personaggio epico, è un volontario della protezione civile. E’ un esperto di primo soccorso, un avventuriero. Felice è due metri di bontà. Espressione giovane, muscoli sempre pronti. E’ il fratello di Antonello. Un gigante. Buono, naturalmente.

I tre amano la natura. Si divertono ad attraversare, con altri amici, i sentieri delle montagne valdianesi a bordo di mountain bike. Si divertono anche con la canoa ad accarezzare le acque del fiume Tanagro.  Sport e Natura. Amore per il proprio territorio, un gruppo speciale che esalta le bellezze valdianesi.

E’ sabato, tardo pomeriggio. I tre vanno di pagaia. Sorridono. Attraversano il ponte Romano di Polla, alcune anse, qualche salto. Una passeggiata. Tutto in sicurezza. Ma a un certo punto l’intoppo. La canoa di Antonello, sinistro fatato con il pallone del calcetto, una sorta di McGyver per astuzia e manualità, si capovolge nei pressi della diga di Maltempo. E’ un attimo. Eterno. Carmine e Felice sono poco distanti. La corrente è forte, il mulinello mangia letteralmente i vestiti di Antonello. Carmine si getta nel fiume. Capovolge la canoa, tira fuori Antonello dall’acqua. Dalla morte. Lo trascina a nuoto verso riva. La fatica è immane. Le forze mancano. Tocca a Felice. Anche lui si getta nell’acqua. Fredda. Anzi gelata. La situazione è drammatica, ma non molla nessuno. Né Carmine, né Felice, né Antonello. Antonello viene portato a riva. Il fratello lo adagia sull’erba. Poi Felice tira su anche Carmine. Sono stremati. Ma Antonello sta male. E’ freddissimo. In ipotermia. Carmine è un esperto di primo soccorso. Resta lucido. Il volontario della protezione civile si spoglia e con il suo calore riscalda Antonello. Il buio torna a essere luce. Felice chiama i soccorsi, all’ospedale di Polla i medici sono eccezionali. Antonello viene salvato. Il suo piede sinistro, quello fatato, è atteso per nuove mirabili giocate sul campo di calcetto.

Carmine e Felice, i due bronzi di Riace, sorridono. Due eroi.

 

Informazioni su La Mosca

Presunto(so) giornalista, in realtà disoccupato
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