Letterina a Babbo Natale

Caro Babbo Natale, sono la Mosca. Sono nata da poco e credo di essere stata un po’ cattiva. Ma lo faccio a fin di bene. Spero di potermi meritare alcuni doni. Ecco la mia lista di regali per il Vallo di Diano.

Caro Babbo Natale, innanzitutto vorrei un Vallo più unito, pulito e nuovo.

Vorrei che le stazioni da (ri)costruire fossero quelle ferroviarie e non quelle elettriche.

Vorrei l’ospedale meno politicizzato e più attento al paziente.

Vorrei, magari, l’ospedale anche l’anno prossimo.

Rivorrei il Tribunale, non solo perché è un diritto ma anche per capire, dopo che nessuno si è preso i demeriti, chi si prenderebbe i meriti.

Desidererei una classe politica più di classe e meno di politica.

Vorrei entrare nella mente di chi sversa rifiuti nei terreni a pochi chilometri da casa sua per capire cosa cazzo ha in testa.

Vorrei più attenzione sull’ambiente e meno ambiente per attirare attenzione.

Vorrei aver conosciuto Massimo Casalnuovo. Dai racconti di chi lo ha voluto bene penso che avrei conosciuto una grande persona. Vorrei abbracciare Osvaldo.

Vorrei il Pd unito. Per vedere l’effetto che fa.

Vorrei vedere un partito di destra. Il Pd da solo è troppo solo.

Vorrei ammirare più Movimento e meno 5 stelle.

Vorrei la fine della Prima Repubblica.

Vorrei godere del Tanagro come risorsa. E non come pericolo.

Vorrei ammirare la Certosa piena di turisti. Non piena d’erba e porte chiuse.

Vorrei che il fagiolo di Casalbuono, il carciofo di Pertosa-Auletta, la cipolla di San Pietro e tutti gli altri prodotti del Vallo fossero il vero spot della nostra terra. E non antenne o impianti petroliferi.

Vorrei vedere un Teatro del Vallo. E un Museo del Vallo.

Vorrei meno carrozzoni e più attività.

Vorrei Angelo Rosciano a casa per scontare i domiciliari e non in carcere a rischiare di perdere la vita.

Vorrei un Parco che non sia parcheggio di politici.

Vorrei più giornalisti giornalisti e meno giornalisti impiegati. Vorrei essere anche io della prima categoria.

Vorrei meno collusione e più critica.

Chiederei Consorzi che non siano conserve di vecchi politici.

Vorrei più clienti per i negozi e meno clientelismo nelle stanze dei bottoni.

Vorrei il merito di aver merito e non il merito di conoscere.

Caro Babbo Natale di desideri ne avrei ancora tanti. Ma mi fermo qui. Mi basterebbe che anche solo uno dei miei sogni si realizzasse.

Cordialmente tuo, la Mosca.

Informazioni su La Mosca

Presunto(so) giornalista, in realtà disoccupato
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3 risposte a Letterina a Babbo Natale

  1. Rosebud ha detto:

    Bravo! Come sempre. Tu li meriteresti tutti tanti doni, peccato che non potrai riceverne neanche uno! Buon Natale!

  2. Luigina ha detto:

    sei sicuro del cordialmente tuo???!!!

  3. Pingback: Letterina a Babbo Natale (2014) | la Mosca del Mattino

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