Un Vallo di talenti: Antonello Santè Paladino

sante paladinoL’arte dentro. Dal cuore attraversa il braccio, poi la mano. Poi diventa reale. Concreta. Splendida.

Antonello Santè Paladino ha da poco passato i 30 anni, è di Sala Consilina ed è salito agli onori della cronaca per aver realizzato il sepolcro nel quale riposeranno le ceneri di Lucio Dalla. Un onore per lui, l’artista, un onore per la sua culla: il Vallo di Diano. Il nostro territorio ha talenti, ne ha tanti. E sono l’esempio che il talento, la forza di volontà e una comunità unita possono battere le evidenti limitazioni strutturali del Vallo di Diano.

“Amo Sala Consilina, appena posso ci torno, e una galleria di Sala mi spinge sempre a fare di più. Mi incoraggia, espone le mie opere. Il Vallo di Diano è il luogo ideale per rigenerarsi. Anche se naturalmente non è sempre facile emergere”.

Paladino ha la voce ancora emozionata per quanto gli è accaduto. Titoli di giornali, interviste, luci della ribalta, applausi da ogni dove per essere stato scelto per realizzare la tomba del grande cantautore bolognese. Destino, bivi, incontri hanno portato l’artista salese a questo importante traguardo. Ecco la sua storia:

“Dopo il liceo avevo scelto di studiare architettura a Roma, ma non è scoppiata la scintilla. La scultura bussava sempre al mio cuore. E allora ho scelto di iscrivermi all’Accademia delle belle Arti a Bologna. Una città a dimensione d’uomo. Una città per me”. 

Una scelta che segnerà. E’ la città di Lucio Dalla. Siamo agli inizi del Duemila. Paladino ha la scultura nel cuore. Nel 2004 vince il premio nazionale per il miglior artista delle Accademie d’Italia. Un riconoscimento importante. Una spinta eccezionale. Alcuni suoi compagni non resistono. L’arte non paga subito. A volte non paga mai. C’è chi cambia lavoro, chi cambia vita. Antonello Paladino, invece, è forte. Ha il fuoco vivo dentro. Va avanti. Iniziano le mostre, i riconoscimenti.

“Ho studiato al liceo artistico di Teggiano, ho iniziato già a realizzare qualche piccola opera, sono a Pertosa. Piccole soddisfazioni che hanno aiutato a concretizzare il mio sogno. Poi nel corso della carriera, fortunatamente, il curriculum si è rafforzato e spero di ritagliarmi uno spazio in questo mondo”.

Un continuo crescendo fino all’apice: essere scelto per creare la tomba di Lucio Dalla. Un apice che dovrà rilanciare verso altri picchi.

“Sono stato contattato dall’entourage di Lucio Dalla insieme ad altre persone per realizzare il sepolcro. Ci siamo incontrati, abbiamo confrontato le idee e le possibilità di realizzare un certo tipo di tomba. Poi l’idea pian piano si è concretizzata. Ed ecco il un monumento di due metri e mezzi in bronzo che riproduce la figura di Dalla con il bastone e il cappello, il clarino ai suoi piedi e una  scritta incisa sul marmo ‘musicista, poeta e maestro di vita’. Un messaggio per dire che Lucio Dalla è sempre con noi, la sua figura, la sua eredità, le sue canzoni e le sue poesie hanno arricchito le nostre vite e continueranno a farlo per l’eternità”.

Un Vallo di talenti. Da sostenere e coltivare.

 

Informazioni su La Mosca

Presunto(so) giornalista, in realtà disoccupato
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