Eroe e avvocato non per caso

Eroe e non per caso. Giuseppe, Pino, Paladino, ha avuto verso il prossimo, verso l’altro sempre un atteggiamento di apertura, di amicizia e di sostegno. Sarà per questo motivo che Pino è diventato avvocato di fama e soprattutto sarà per questo motivo che da anni è un volontario attivo con l’associazione Fratres. Stimato professionista di 45 anni, avvocato civilista conosciuto oltre che nel Vallo di Diano anche in tutta la provincia di Salerno fino a Roma, Paladino divideva la sua vita tra la sua professione, la sua famiglia e qualche piccola grande passione. L’avvocato di Sala Consilina lascia la moglie Monica Cimino e un figlio, Jacopo, di 8 anni. Sarebbe diventato papà per la seconda volta tra circa due mesi. La moglie, infatti, è in attesa del secondogenito, un altro maschietto. Dalla battuta arguta e dalla simpatia coinvolgente, chi, in paese, ricorda l’avvocato salese lo fa con gli occhi che brillano per la soddisfazione di averlo conosciuto, per la commozione di averlo perso. “Era una persona brillante, sempre attento verso le esigenze del prossimo e con la battuta pronta per far capire le cose. Una persona unica, gentile e molto coraggiosa”, ricordano alcuni suoi concittadini con gli occhi che brillano. E’ stato, inoltre, uno degli avvocati più attivi per evitare la chiusura del Tribunale di Sala Consilina. La sua battaglia per evitare che il Foro venisse soppresso è stata combattuta tra carte bollate, continui interventi e anche su Facebook con il legale tra i più attivi nel portare avanti il gruppo contro la soppressione del Tribunale. Ma non solo famiglia e Foro. Paladino viveva di grandi passioni, dalla buona musica al cinema d’autore e poi soprattutto il vino. Quello buono, quello di intenditori. Appassionato ed esperto di vini, con continui studi privati e seguendo la sua voglia di conoscere, Pino, aveva saputo imporsi nella cittadina salese e non solo come conoscitore di vini eccelsi. E poi lo sport. Un’altra grande passione che lo accompagnava sin da piccolo. Pino è morto annegato per salvare delle persone in difficoltà. Lui, esperto nuotatore, ha saputo trarre in salvo quelle persone che rischiavano la vita ma poi non è riuscito a salvare se stesso. Troppo forte le onde e la corrente, troppo forte la voglia di salvare altre vite. Giocatore di tennis e con qualche esperienza nelle arti marziali, l’avvocato anche era uno sportivo a 360 gradi. Sala Consilina ha perso un cittadino eccelso, molto apprezzato per il lavoro e per la vita sociale. Verrà, quindi, proclamato un giorno lutto cittadino. Sala Consilina vuole ricordare al meglio il suo eroe, un eroe non certo per caso

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Presunto(so) giornalista, in realtà disoccupato
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